SAN VINCENZO DESENZANO ONLUS

La San Vincenzo De Paoli è un’Associazione Internazionale di laici cristiano cattolici che vivono la fede attraverso opere di carità.

Promuoviamo relazioni di vicinanza nei confronti delle persone più fragili.

Il servizio personale, diretto e continuativo, in spirito di amicalità, alle persone in difficoltà, incontrandole al loro domicilio.
Aiutare il povero nella sua autopromozione umana, cristiana e sociale.
Accompagnare i propri membri in un cammino di fede, nel desiderio di racchiudere il mondo in una rete di carità.

SEDE SOCIALE:

Via Montegrappa, 20
25015 Desenzano d/G
T. 030 9144459

CENTRO DI ASCOLTO

(Tutti i martedì dalle ore 10 alle ore 11)

C/o Oratorio Giovanni XXIIIP.zza Garibaldi
25015 Desenzano del Garda

Il decalogo del vincenziano

Il laico vincenziano si caratterizza per:

    1.  una pronta disponibilità verso il prossimo, in particolare i poveri
    2.  una solida formazione morale che lo guidi ad affrontare con serenità la scelta tra il bene od il male: dire la verità o nasconderla; essere mite, umile o arrogante, presuntuoso; affrontare gli ostacoli od evitarli; avere pazienza o perderla facilmente; avere fiducia o sospettare subito; essere scrupoloso o superficiale, ecc.
    3.  una profonda spiritualità che gli dia il senso di gioia nel pregare e ringraziare il Signore in ogni situazione: da quando ci si alza la mattina… alla sera, prima ancora di avergli chiesto perdono. San Paolo insegna “Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie” (Col 4,2)
    4. la fiducia nel Signore quando gli offre la giornata e gli raccomanda di essergli sempre presente in ogni pensiero e azione
    5.  l’intenzione e la promessa di fare sempre la sua volontà, con l’unico scopo di dargli gloria
    6.  il continuo colloquio durante la giornata perché lo guidi, lo sostenga e gli dia equilibrio tra gli impegni per la famiglia, il lavoro ed il servizio ai poveri
    7. la preparazione necessaria per soddisfare le necessità dei poveri, cioè:
      • conoscenza delle leggi sociali a salvaguardia dei loro diritti
      • rapporti con le strutture dello Stato per promuovere la modifica delle leggi sociali superate od insufficienti e per       collaborare
      • chiarimenti a chi non ha capito od ha frainteso i documenti ed il pensiero della Chiesa docente su fatti che hanno colpito l’opinione pubblica
      • conoscenza dei problemi relativi a: immigrazione, intercultura, religioni, ecumenismo
      • conoscenza delle risorse sul territorio, per orientare ed aiutare i poveri con intelligenza, come premessa ad una promozione globale del povero, e quindi cristiana
      • amorevole informazione (o educazione, se manca) su fatti riguardanti la vita in famiglia, il lavoro, la sofferenza e (se accettata) la religione
      • disponibilità ad accompagnarlo, dove non fosse capace, a fare delle pratiche o superare problemi burocratici e, quando occorresse, a far da paciere
    8. la visita a domicilio, in ospedale, nelle carceri o altrove, che è un punto irrinunciabile, anche per i responsabili al più alto livello, a costo, se necessario, di tralasciare più importanti impegni
    9. E’ inconcepibile dare amore e premure ai poveri, se prima non siamo capaci di darle ai nostri famigliari, compagni di lavoro e se non siamo in grado di scambiarle tra noi nella Conferenza o nel gruppo al quale apparteniamo
    10. Gli errori sono da evitare, ma alle volte succedono. Accettiamoli con calma e serenità, consideriamoli esperienze non riuscite, da ritentare. Se gli errori vengono analizzati con intelligenza e serenità, di solito si riesce a ripararli sia pure in parte. Se presi sul serio come stimoli e sono meditati, possono anche suggerire innovazioni preziose!